Netherlands Ministry of Housing, Spatial Planning and the Environment



Dichiarazione di Cracovia
L'agricoltura in un'Europa allargata

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Le associazioni che sottoscrivono questa dichiarazione chiedono ai leader politici dell'UE 25, ai cittadini e alla società civile di assicurare che:

1. I governi dei nuovi Paesi Membri attuino la Politica Agricola Comune in modo da promuovere sostenibilità., qualità e diversità degli alimenti e dell'agricoltura nelle economie locali, Occorre in particolare:

  • Riconoscere che l'agricoltura intensiva ha prodotto cibo poco sano e poco sicuro, degrado ambientale, sofferenze degli animali di allevamento, declino delle zone rurali e abbandono delle campagne da parte dei piccoli agricoltori.
  • Spendere il 100% dei fondi per lo sviluppo rurale in un'agricoltura amichevole per l'ambiente e per lo sviluppo sostenibile delle economie rurali, inclusi allevamenti che tengono conto del benessere animale

2. I governi dell'UE 25 devono avviare subito un dibattito sulla radicale riforma della PAC, sì che essa promuova sostenibilità, qualità e diversità locale negli alimenti e nelle coltivazioni e che, specificamente:

  • Premi l'agricoltura e gli allevamenti sostenibili e protegga i metodi di produzione ad alto valore naturale
  • Rafforzi le regole e l'applicazione della cross compliance - il rispetto di standard ambientali, sociali e sanitari - fino ad includere restrizioni sull'uso in agricoltura di pericolosi pesticidi e delle sostanze chimiche in genere
  • Indirizzi i fondi dello sviluppo rurale al sostegno della catena alimentare locale, alla diversificazione e all'aumento dell'occupazione nel settore agricolo, allo sviluppo sostenibile delle economie rurali e a metodi di coltivazione e di allevamento amichevoli per l'ambiente e gli animali.
  • Assicuri regole commerciali eque lungo tutta la catena alimentare, adottando e facendo rispettare serie regole sulla concorrenza
  • Rimuova i sussidi diretti e indiretti alle esportazioni e alla produzione di surplus agricoli, sì da non danneggiare gli interessi degli agricoltori dei Paesi in Via di sviluppo
  • Spinga alla riforma delle regole del commercio mondiale per promuovere un commercio di prodotti agricoli equo e sostenibile, nell'interesse delle comunità e delle società dei PVS.

3. I grossisti e i rivenditori, supermercati inclusi, come anche gli Enti locali e i servizi pubblici quali mense ospedaliere e scolastiche, devono prendere iniziative per incoraggiare consumi responsabili e proteggere il diritto di scelta dei cittadini. In particolare devono:

  • Dare priorità ad alimenti derivanti dall'agricoltura sostenibile e assicurare che i cibi siano privi di residui chimici e di pesticidi, e non contengano OGM (ovvero, prodotti biologici),
  • Utilizzare varietà locali, rinunciare alla bellezza "cosmetica" degli alimenti (che richiede un elevato uso dei prodotti chimici) e ridurre per quanto possibile le distanze tra il luogo di produzione e il luogo di consumo.
  • Garantire una corretta 'informazione sui metodi di produzione del cibo in commercio
  • Assicurare il giusto compenso agli agricoltori, facendo in modo che essi non siano sottoposti a irragionevoli pressioni per abbassare i prezzi.

4. Anche i consumatori devono fare la loro parte per quanto concerne la protezione dell'ambiente, il benessere animale e l'agricoltura sostenibile e sana. Sono quindi invitati a:

  • Dare preferenza a prodotti locali e di stagione, e se possibile, biologici
  • Consumare frutta e verdura fresca e meno prodotti conservati
  • Mangiare meno carne, ma di migliore qualità
  • Fare di preferenza i propri acquisti nei mercati o direttamente dai produttori.
  • Comprare i prodotti esteri della rete del Commercio Equo e Sostenibile

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